Big Pharma, giù le mani dai bambini
Pubblicato da Luigi Gallo alle 23:15 in Farmaci, Sanità, Segnalazioni
"...Gli interessi delle multinazionali del farmaco sono molto ben rappresentati, anche in Italia all’interno delle nostre istituzioni, la ‘capacità di fuoco’ di queste aziende – attente innanzitutto ai profitti – è davvero elevata. Come ebbe a dire Loris Jacopo Bononi, già elemento di punta della Pfitzer, 'solo chi ha vissuto le multinazionali del farmaco dall’interno ne ha chiara l’inaudita potenza'. Secondo: siamo da sempre convinti che la partita vada giocata non tanto sul 'vietare' qualcosa, quanto sull’informazione per una scelta consapevole. Il grande lavoro che stiamo facendo da quattro anni a questa parte è quello di sensibilizzare le famiglie, informarle dei rischi di queste terapie a base di psicofarmaci, dell’inutilità di strategie terapeutiche 'tampone' che non risolvono nulla."
Chi parla è Luca Poma, portavoce nazionale di Giù le Mani dai Bambini che in un'ampia intervista rilasciata al “Los Angeles Press Club” (USA) affronta i vari aspetti legati al business degli psicofarmaci ai bambini, le pressioni delle multinazionali, le mancanze degli organismi sanitari di controllo e fa il punto della situazione in Italia su questo problematico e controverso argomento.
Dopo l'autorizzazione al commercio in Italia di alcuni potenti psicofarmaci per minori (Ritalin, Strattera e Prozac) l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia Italiana del Farmaco hanno approvato anche i relativi protocolli per le prescrizioni ai bambini iperattivi.
Luca Poma spiega perché importanti psichiatri, tra cui anche docenti universitari, hanno criticato questi protocolli ritenuti “troppo permissivi” sull’utilizzo dei farmaci, e come siano stati prontamente organizzati incontri con le autorità, sia a livello nazionale che locale, per proporne la revisione.
Tra i risultati proficui di queste iniziative sono da annoverare i provvedimenti adottati da alcune regioni come Piemonte e Trentino, dove "sono state approvate due leggi che limitano l’uso di questi contestati prodotti farmacologici sui bambini e soprattutto vietano gli screening psichiatrici nelle scuole, che – camuffati da ricerche scientifiche – sono sempre stati in tutte le nazioni del mondo il principale strumento di pre-marketing per le multinazionali del farmaco. Un terzo dei capoluoghi di provincia italiani appoggiano e patrocinano Giù le Mani dai Bambini, La Puglia poi ha deciso di rivedere i protocolli che Roma si rifiuta di toccare, dando una grande prova di coraggio come istituzione davvero al servizio dei cittadini e delle loro istanze. Sarà un effetto domino, nel prossimo periodo, le istituzioni sanitarie nazionali saranno travolte dalla loro stessa inerzia. E non potranno neanche dire di non esser stati avvisati."
Leggi l'intervista completa.






1. Psichiatria e diritti umani, Lunedì 9 Giugno 2008 ore 13:15
È veramente agghiacciante la somministrazione di anfetamine a milioni di bambini nel mondo, è stato un grande risultato quello ottenuto in Piemonte e Trentino, speriamo possa essere esteso a tutta l’Italia, utilizzare le scuole per fare degli screening di massa poi… è fondamentale informare tutti i cittadini che spesso non conoscono cosa c’è dietro tutto ciò.